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Imprenditori e welfare aziendale: un binomio spesso vincente

Imprenditori e welfare aziendale: un binomio spesso vincente


Imprenditori e welfare aziendale: un binomio spesso vincente

Ecco i vantaggi che il welfare può regalare agli imprenditori e non solo.

Nel mese dedicato all’imprenditorialità, l’obbiettivo è di trattare tematiche inerenti al mondo del lavoro e alla figura dell’imprenditore, e in questo caso parleremo di come il welfare aziendale può davvero risultare vantaggioso anche per i titolari delle organizzazioni.

Come al solito, è necessario innanzitutto conoscere chi saranno i protagonisti della nostra trattazione, ovvero di chi sia per definizione l’imprenditore e cosa si intende per welfare aziendale.

Parola al vocabolario

Secondo il dizionario, l’imprenditore è “colui che esercita professionalmente un’attività economica organizzata ai fini della produzione e dello scambio di beni o di servizi”.

Nella realtà dei fatti, egli rappresenta colui che possiede la maggioranza o totalità delle quote di una società, dove ne investe denaro per trarne del guadagno.

A volte la figura dell’imprenditore può ricoprire anche il ruolo ci CEO o Amministratore Delegato, andando così a svolgere personalmente le attività più importanti di carattere decisionale e gestionale, oppure può essere affiancato da un team di risorse a cui delegare compiti manageriali ed esecutivi.

Il welfare aziendale invece rappresenta “il complesso delle erogazioni e prestazioni che un’azienda riconosce ai propri dipendenti con lo scopo di migliorarne la vita privata e lavorativa”.

Negli anni è stato tradotto in piani e politiche ad hoc, ovvero una serie di iniziative volte a creare benessere nel contesto aziendale.

Politiche di welfare aziendale e cenni storici

Le politiche di welfare aziendale sono sempre più numerose e frequenti, anche se non presenti in tutti i contesti: sicuramente questo può esser considerato uno strumento innovativo, che nasce principalmente dalla volontà degli imprenditori di apportare delle migliorie alle proprie organizzazioni.

Vediamo in che modo è nato il connubio tra imprenditore e welfare.

Nel XX secolo fu il celebre Adriano Olivetti, imprenditore dell’omonima azienda, a proporre per la prima volta delle forme di welfare aziendale o flexible benefits per agevolare la vita dei lavoratori.

Dunque, tutti gli interventi di welfare aziendale rappresentano una spesa, che per i lavoratori è tradotta in buoni per l’acquisto di beni o servizi, mentre per le aziende rientrano tra quelle iniziative supportate anche da agevolazioni fiscali previste dalla legge (art. 51 e 100 del TUIR).

Il valore aggiunto del welfare aziendale

Detto questo, quali sono i vantaggi che possono derivare della redazione di piani di welfare aziendale?

Ce lo racconta il sito jointly.pro in questo articolo, dove, lato lavoratori, avere dei flexible benefits può significare usufruire di viaggi, smartworking, corsi di formazione, check up medici, asili ecc. possono essere tutti detassati, così come ricevere premi produzione sotto forma di welfare, può prevedere una defiscalizzazione degli stessi.

E tutto ciò non può che far felice l’imprenditore, il quale ha lo scopo di migliorare il clima e la produttività aziendale con investimenti meno onerosi del previsto.

Lato azienda, è proprio questo il valore aggiunto del raggiungimento del work-life balance per i dipendenti, ovvero di un equilibrio tra vita privata e lavoro. E l’azienda non può che trarne vantaggi in senso economico (incremento della produttività), collaborativo e in termini di engagement verso gli obbiettivi aziendali. L’impatto dei piani di welfare è molto importante anche sull’employer branding e sulla riduzione del turnover: offrire ai dipendenti servizi del genere possono influire sull’attrattività che l’azienda ha all’esterno verso nuove possibili risorse e sulla capacità di tenere con sé i propri talenti.

La testimonianza dell’AD di 7pixel

A sostegno del valore positivo dei piani di welfare, è intervenuto anche l’AD di 7pixel Nicola Lamberti, azienda di telecomunicazioni italiana nota per gestire dei portali di comparazione di prezzi online sia in Italia che in Spagna.

Nell’intervista riportata dal sito secondowelfare.it, è riportato che l’azienda 7pixel investe annualmente circa 400.00 euro in welfare, e si, c’è un ritorno per l’azienda, come spiegato in queste dichiarazioni: “ Il nostro sistema di welfare è ampliamente sostenibile da un punto di vista economico, e anzi genera valore diffuso senza avere un costo elevato. Il problema è che tutti tendiamo a considerare che i contributi e le scelte hanno sempre impatto zero. Se io do qualcosa ho un costo, e il beneficio che ciò produce nell’altro è pari al mio costo: così la somma algebrica di questi due contributi è zero. In realtà, se si fanno scelte che producono nuovo valore, il mio costo produrrà un beneficio estremamente più alto, e la somma di questa operazione sarà molto più alta. In un tavolo di trattativa, il tentativo di ciascuno di minimizzare i costi e massimizzare il proprio beneficio porta alla perdita di valore per l’intero tavolo: ciò che per me ha un costo minimo può dare all’altro un beneficio enorme. Se decido di sostenere quel costo, sarà più facile che lo stesso trattamento venga “restituito” e, al secondo turno, avremo guadagnato tutti. Il valore da massimizzare non è quello della propria parte ma quello dell’insieme, così da creare nuovo valore. Come ritorna poi quel costo? In mille altre forme, che chi si occupa di welfare aziendale sa di poter rilevare. Parlo di clima aziendale, di retention e turnover, di assenteismo ed efficienza nel lavoro. Da noi non ci sono richieste di compensi elevati, e al tempo stesso nessuno lascia l’azienda”.

Conclusioni

Ed è per questo che nei nostri servizi di consulenza alle imprese, in particolare attraverso corsi di formazione e percorsi di coaching, non possiamo non sostenere i piani e le politiche di welfare: cerchiamo infatti di trasferire agli imprenditori la bontà di queste iniziative, per molti nuove, e quando dall’altro lato vi è apertura verso il cambiamento, la strada è per tutti totalmente in discesa.

È vero non è facile sostenere certi costi, ma, ove ve ne fosse la possibilità, il nostro invito per gli imprenditori è provare ad implementare dei piani di welfare aziendale, ovviamente accuratamente studiati e realizzati, traendo a posteriori le effettive conclusioni.

Gli imprenditori sanno benissimo che per guadagnare di più bisogna investire di più, e in questo senso il welfare aziendale può davvero rappresentare un “investimento sicuro”. E voi siete d’accordo?

Per ulteriori approfondimenti su tematiche HR e informazioni sui servizi per il tuo business contattaci!


Luca Giannuzzi

Jr HR Consultant

"Per guadagnare di più bisogna investire di più."

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Infografica - Welfare aziendale

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