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Risorse Umane e lavoro: le tendenze 2021

Risorse Umane e lavoro: le tendenze 2021


Risorse Umane e lavoro: le tendenze 2021

Il 2020 ha determinato un radicale cambio di paradigma del lavoro. Si stima che il futuro del lavoro è ibrido: il 75% circa della forza lavoro continuerà a lavorare da remoto perché “più produttivo”. Cercare e trovare una occupazione è difficile tanto quanto gestire e vivere il lavoro che si ha. Le forme di lavoro “a contratto fisso” diventano una realtà sempre più sfumata e questo richiede di dover ripensare forse di accompagnamento alle persone in tutto l’arco di vita professionale. Lavorativo e soprattutto non lavorativo, visti i tassi di disoccupazione crescenti.

Malgrado il Covid-19 molte aziende hanno assunto almeno una persona dall’inizio della pandemia. D’altro canto alcuni mercati – come ospitalità o vendita al dettaglio – hanno ridotto, licenziato o messo in cassa integrazione i propri dipendenti. I professionisti delle Risorse Umane hanno dovuto affrontare nuove richieste e sfide da parte dei dipendenti da remoto. Anche i processi di assunzione e on-boarding hanno assunto una nuova forma: interviste, colloqui virtuali; ricercare professionisti interessati ed abili nel lavoro a distanza; pensare a programmi di inserimento e formazione virtuale; ripensare la comunicazione interna.

L’emergenza sanitaria ha fatto emergere la necessità di ricerca di “nuove” figure professionali dei comparti salute, manifattura, Information Technology. Le interazioni e la “vita” da remoto hanno occupato uno spazio inaspettato, cambiando rapidamente le regole delle relazioni e degli incontri.

Da una ricerca di Assolavoro Datalab dello scorso Dicembre queste le principali professionalità ricercate:

  • Infermieri
  • Tecnici di laboratorio
  • Medici
  • Operatori socio-sanitari
  • Analisti software
  • Big Data Analyst
  • E-commerce Specialist
  • Sistemisti
  • Saldatori
  • Addetti allo stampaggio

Fare previsioni potrebbe risultare pretenzioso e complicato. Dal mio punto di vista sono due i punti fermi che devono continuare a guidare i programmi di sviluppo risorse umane – e del lavoro più in generale.

  1. La formazione e coaching
  2. La promozione di percorsi per la salute psicofisica per persone e organizzazioni
  3. Il digitale

Necessario nei prossimi mesi riuscire a trovare un “sereno equilibrio” tra le nuove forme del lavoro e un business model sostenibile nel lungo termine. Fino ad ora abbiamo assistito ad un adattamento reattivo a medio termine, che non può essere preso a modello di sviluppo. La generazione Z sarà la forza lavoro più presente nel prossimo futuro ed avrà delle necessità specifiche e differenti rispetto a quanto fino ad ora.

Cambiamenti.

Le politiche di gestione delle risorse umane e del benessere dei lavoratori devono essere ripensate in ottica di maggiore strategia e lungimiranza. L’integrazione tra tecnologia ed esperienza dei dipendenti è sempre più necessaria. L’evoluzione degli strumenti digitali – anche per le risorse umane – gioca e giocherà un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’engagement dei dipendenti.

Per avere maggiori informazioni e scoprire i nostri servizi per il sostegno e benessere di persone ed organizzazioni contattaci per una consulenza.


Sefora Rosa

Hr & Account Manager

"Nel 2020 il 75% del lavoro sarà da remoto"

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