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Introduzione al mondo delle Startup

Introduzione al mondo delle Startup



Da tempo siamo abituati ad etichettare con il termine Startup aziende giovani, in rampa di lancio e con grandi prospettive. Di queste, non tutte purtroppo sopravvivono, ma molte, come vedremo in altre nostre produzioni, sono arrivate ai massimi livelli nell’economia mondiale, imponendosi come veri e propri big nei settori di riferimento.

Oggi vogliamo provare a delineare nel modo più completo possibile cosa si intende per Startup e  perché spesso può risultare un ottimo investimento.

Etimologia e significato

Il termine startup deriva dal verbo inglese “to start up”, per cui si intende “avviarsi” o “mettersi in moto”. Sebbene questo possa ricondurre all’accensione di un veicolo o di un dispositivo elettronico, in campo economico il riferimento era diverso: si prendevano in considerazione le nuove imprese nate nel settore dell’ICT e delle telecomunicazioni, le quali proponevano soluzioni innovative e diversificate, valorizzando estremamente tutto ciò che la tecnologia aveva reso disponibile.

In economia, invece, la startup è un’impresa emergente, che magari si è appena quotata in borsa, a prescindere dal business e settore di appartenenza.

Di solito essa ha inizialmente una struttura temporanea, in quanto spesso l’idea nasce dalla mente di appassionati che decidono di mettersi in gioco, trasformando un know how da “smanettone” in una soluzione rivoluzionaria.

In diversi casi, le startup hanno una crescita rapida ed inaspettata, pertanto sono sempre più alla ricerca di modelli organizzativi e strategici in grado di consolidarle ed avviarle ad una crescita indefinita.

Lean Startup

Questa tipologia di società è spesso gestita attraverso un approccio definito Lean Startup, ovvero una metodologia elaborata nel 2008 dall’imprenditore Eric Ries, che supporta nell’individuazione di un percorso verso un business che sia realmente sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi soprattutto nelle fase embrionale, e, di conseguenza, la possibilità di fallire.

Tutto ciò si concretizza attraverso un processo “ideazione-verifica-modifica” continuo, controllando costi e adattando il proprio prodotto/servizio alle esigenze del proprio cliente.

La Lean Startup, il cui concetto riprende quello della “Lean Manufacturing” giapponese, ha avuto la massima espressione nella Silicon Valley, ed oggi sta crescendo anche al di fuori con grande rapidità.

Articolazione della startup

Detto del modello gestionale, la startup, come del resto una qualsiasi azienda, deve sostenere delle spese relative a costituzione della società stessa e relativi investimenti strutturali (uffici, strumentazione elettronica, macchinari, risorse in organico): questo scenario, quando ben definito, è una leva di grande attrazione per l’imprenditore, il quale riesce a determinare approssimativamente se l’investimento è conveniente e quali possono essere i vantaggi a lungo termine.

In quest’ottica, le startup si affacciano spesso sul mercato finanziario proponendo i propri titoli, come le azioni. Questo processo può aiutare la società neonata ad avere più investitori, a quotarsi in borsa, e dunque a disporre più rapidamente di capitali per i propri processi produttivi.

Per evitare investimenti errati su startup che non hanno potenziale sul lungo periodo, in molti casi si effettua una pre-money valuation, ovvero la valutazione di un’azienda o azioni precedenti ad un investimento o finanziamento.

Mediante questo processo l’azienda in valutazione solitamente riceve alcune tornate di finanziamenti (cosiddette Round A, B, C, etc…) piuttosto che una grossa cifra al fine di diminuire il rischio per gli investitori e motivare l’imprenditore. In ogni fase si procede ad una meticolosa analisi per capire se continuare a versare capitali o spostare i propri investimenti altrove.

L’importanza oggi

Il mondo delle startup ha avuto grande importanza a partire dal 2010, ed oggi è addirittura inserito nel quadro normativo italiano. Questo perché sono le nazioni stesse a incentivare le società nascenti, in quanto portatrici di idee e novità fuori dal comune (vedi Stati Uniti).

Francia, Italia e Gran Bretagna hanno definito un programma di sviluppo ed incentivazione per giovani startupper, attraverso acceleratori, incubatori e cospicui finanziamenti.

Ovviamente non è tutto oro quel che luccica: lanciare una nuova società in un mercato richiede sforzi, capitali e tenacia, e non tutti raggiungono gli obiettivi prefissati.

Come affermato da Reid Hoffman, co-founder di LinkedIn, «Fare una startup è come lanciarsi in un burrone e costruire un aereo mentre si cade».


Luca Giannuzzi

HR Recruiter

 

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