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Risorse umane colorate

Risorse umane colorate


Risorse umane colorate

I colori della facilitazione

“C’era un cavaliere
Bianco e nero prigioniero
Senza un sogno né un mistero
Senza fede né eresia…
Senza le ali di un destriero
Senza le onde di un veliero…
C’era un cavaliere giallo
Che rubò un cavallo alle scogliere
Ed un cristallo alle miniere di un metrò
Sulle ciminiere disegnò un castello di corallo
E al ballo tutto il quartiere andò…
C’era un cavaliere rosso
Che salì sul dosso di bufere
Sopra il fosso delle sere di città
Dietro un cielo mosso di ringhiere dentro il mare grosso
Di un braciere d’immensità…
C’era un cavaliere blu
Che catturò la gioventù di primavere
Che portò chimere in schiavitù
Liberò le gru dalle lamiere di un cantiere
Verso un campo di preghiere laggiù…
Dove arriverai anche tu
Camminando Le Vie Dei Colori”

(Claudio Baglioni)

Questo brano di Claudio Baglioni così denso di significati e significanti (come tutti i suoi testi del resto – al di là dei gusti) è un mio “cavallo di battaglia” nelle occasioni in cui mi trovo a dovermi confrontare sui temi della “comunicazione e relazione efficace”.

Che sia una chiacchierata informale, o una sessione di individual/team coaching, o una sessione di formazione, o altro… è una metafora efficace.
In particolare se ho bisogno di affrontare e “far vedere” temi quali – ad esempio:

  • Personal (or team) goal mapping design
  • Comunicazione efficace e stili di relazione
  • Gestione dei conflitti
  • Processo di Recruitment e Selezione
  • Ascolto e feedback
  • Stile di apprendimento
  • Team construction
  • Self – empowerment
  • Decision Taking / Making
  • Riconoscimento e gestione dello stress
  • Intelligenza Emotiva

Come questo brano mi viene in soccorso?

Fa comprendere in modo molto chiaro e “visuale” – secondo me – il tema della diversità tra persone, opinioni, idee, visioni, tratti.

Diversità tra persone, situazioni, contesti.

Diversità tra la persona e se stessa.
Il brano racconta di una viaggio introspettivo che un “cavaliere” fa alla ricerca e scoperta di sé. Parte da una visione di sé e delle cose in bianco e nero. Man mano che il viaggio prosegue, che si addentra per “le vie dei colori” inizia a vedere “a colori”. Il viaggiatore termina il suo viaggio quando finalmente diventa consapevole del fatto che la vita è a colori, riesce a vedere i colori della vita.
E non solo. Ci lancia un messaggio di esortazione e speranza ad iniziare questo viaggio: “dove arriverai anche tu camminando le vie dei colori”.

Le vie dei colori rappresentano proprio i tratti che caratterizzano la nostra personalità (costrutto multidimensionale) che è ricca di sfumature e contrasti che non immutabili. Non siamo individui soggetti a fissità e permanenza. Il nostro è piuttosto un destino di continua mutazione, crescita, cambiamento.

Con gradi di predisposizione e flessibilità nel cambiamento, diversi da persona a persona.
D’altronde lo sappiamo che “Il viaggio più lungo e misterioso è proprio quello alla scoperta di noi stessi”.

I colori nella pratica professionale di place & people

Per noi i colori sono un vero e proprio modello di riferimento che si traduce in metodologia, tecniche e strumenti. La psicologia dei colori è fra i nostri “elementi guida”, che decliniamo in diverse forme:

  • Il claim “Your Colorful Choice”
  • Il sito che punta molto sull’impatto visivo e sui colori
  • I nostri uffici colorful: dalle tazzine di porcellana per il caffè, agli acchiappasogni colorati, per continuare con lavagne e gessetti, fiori, quadri, decorazioni.
  • Gli strumenti di lavoro, sempre molto visual, colorati che si ispirano e intrecciano con la teoria dei giochi, dei giochi cooperativi, delle arti visive
  • Gli strumenti psicoattitudinali. In particolare abbiamo nella “palette degli strumenti” il Test dei Colori di Lüscher.
  • I percorsi di Mindfulness e visualizzazione immaginativa sono spesso a mediazione artistica, con prevalenza degli strumento musica e colori

E così via.

TEST dei COLORI DI LÜSCHER: qualche informazione in più

Il test risale al 1949 ed è opera dello psicoterapeuta svizzero Max Lüscher. Lo studio sui colori era già materia di interesse nella pratica ri ricerca e pratica in ambito psicoanalitico (vedi anche Jung) sia in ambito artistico (vedi ad esempio Kandinskj)

Questo test proiettivo – in particolare – gode sin da subito di buona visibilità e popolarità, si espande in breve su scala mondiale. I motivi del successo sono da rintracciarsi nelle sue caratteristiche di: semplicità di somministrazione, rapidità, validità universale, ricchezza e completezza dei dati, buona attendibilità.

Tutto questo lo rende anche uno strumento di utilizzo trasversale in diversi settori: la selezione del personale, la valutazione del personale, il Counseling di carriera, l’orientamento, la pedagogia, la clinica – con particolare riferimento alla medicina psicosomatica. Sappiamo bene anche che l’utilizzo applicativo della psicologia dei colori ha ispirato ed ispira le applicazioni in contesti di marketing, neuro marketing, design, architettura, arte in generale, moda, estetica, etc.

Questo test cromatico –fondato sui principi della psicologia funzionale – riesce a darci delle indicazioni utili sia relativamente alle condizioni fisiologiche dell’individuo – riesce a localizzare le fonti di tensione – sia sui meccanismi di compensazione agiti e le aspettative. Ci fornisce il quadro della “persona a quattro colori”.

Fonda il su funzionamento sull’integrazione tra il linguaggio verbale e quello immaginativo e creativo (altro tema a e a noi di Place & People molto caro e che abbiamo trattato lo scorso mese di Aprile, occupandoci proprio della creatività).

Il test completo consiste in sette tavole differenti nei set di colore e richiedono di operare 43 selezioni. Ne esiste anche una versione short – detta “test rapido” – che si chiama “la tavola degli otto colori”. Seppur ridotta, questa versione è comunque in grado di rilevare le caratteristiche principali della personalità e osservare – se presente – la presenza di stress psicologici o fisiologici.

Gli otto colori sono divisi in:

Quattro colori primari

Sono i colori che rappresentano le quattro strutture psicologiche di base.

  • Blu scuro: rappresenta la “profondità di sentimento”
  • Verde blu: rappresenta la “elasticità di volontà”
  • Rosso arancio: rappresenta la “forza di volontà”
  • Giallo brillante: rappresenta la “spontaneità”
Quattro colori ausiliari
  • Viola (mescolanza di blu e rosso)
  • Marrone (mescolanza di arancio e nero)
  • Nero (assenza di colore)
  • Grigio (neutro e acromatico)

L’applicazione del test dei colori per le Risorse Umane è molto interessante, efficace e di semplice lettura. È possibile indagare le capacità professionali della persona in termini di efficienza, affidabilità, spirito di iniziativa, team working e leadership.

I risultati sono raggruppati in 12 categorie che rappresentano le categorie di pensiero, comunicazione e rendimento con scala a 3 punti per il livello (scarso, medio, alto).

Le categorie sono:
  1. Pensiero
    Intuizione: Stategico – Creativo/Innovativo
    Razionalità: Analitici / Metodico
  2. Comunicazione
    Team: Collegialità / Capacità di contatto
    Leader: Capacità di condurre / Attendibilità
  3. Rendimento
    Attività: Espansione / Efficienza
    Volontà: Spirito di Iniziativa / Affidabilità

Questa breve nota descrittiva di uno dei nostri strumenti è finalizzata a condividere con voi che ci leggete i riferimenti, i modelli, gli strumenti che fondano la pratica ed il valore di ciò che facciamo e possiamo fare per voi.

Per approfondire le applicazioni di questo strumento o anche solo per conoscerci e porci altre domande, non esitate a scriverci o chiamarci.

Grazie!

“Lodare e predicare la luce non serve a nulla, se non c’è nessuno che possa vederla. Sarebbe invece necessario insegnare all’uomo l’arte di vedere. C.G. Jung”


Sefora Rosa

Hr & Account Manager

“Il viaggio più lungo e misterioso è proprio quello alla scoperta di noi stessi.”

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