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Pandemic Fatigue e impatto sulla percezione di benessere

Pandemic Fatigue e impatto sulla percezione di benessere


Pandemic Fatigue e impatto sulla percezione di benessere

È una condizione molto frequente che interessa i lavoratori – e le persone in generale – in questo periodo di pandemia da Covid-19.

Concetto espresso e rappresentato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, in occasione della seconda ondata pandemica. In particolare la rappresenta come:

“Reazione naturale derivante dall’esposizione prolungata a situazioni di crisi e avversità” 

Si tratta di una conseguenza psicologica che impatta sullo stato psico-fisico individuale e sulla percezione di benessere (inteso come senso di salute e sicurezza) e “senso di possibilità”.

La pandemia ci ha costretto – e ancora ci costringe – ad assumere un comportamento quasi innaturale. Dobbiamo prestare attenzione a tutto quanto prima era “automatico e normale”. Ha ribaltato i nostri stili di vita, di relazione, le abitudini di lavoro e di svago. La conseguenza di tutto questo carico attentivo ed emotivo è – paradossalmente – un abbassamento del livello di percezione del rischio.
E non solo.
Conseguenze nel lungo termine sono l’acuirsi di demotivazione, senso di solitudine, alienazione, perdita di fiducia e speranza, disregolazione emotiva, stanchezza, esaurimento, angoscia paralizzante.

Questa condizione ci ha posti tutti di fronte ad un radicale cambiamento “forzato”.

E tra le naturali reazioni – a livello individuale e sociale – che abbiamo di fronte ai cambiamenti citiamo:

  • La negazione (evitamento): minimizzare rischi e realtà
  • Il controllo: manifestazioni di ansia, ricercare spiegazioni, informazioni, razionalizzazione
  • La resa (accettazione passiva): senso di impotenza

Per riuscire a gestire questa condizione è fondamentale individuare delle strategie di coping funzionali ed efficaci.

Ad esempio:

  • Tutelarsi “dall’infodemia”: proteggersi dalla compulsiva diffusione delle informazioni che ha generato paura e panico.
  • Regolazione e gestione delle emozioni: riconoscere che le emozioni sollecitate dalla pandemia interessano le aree della paura, della rabbia, della frustrazione, … andando ad oscurare totalmente quelle interessate all’area del piacere, che per la nostra omeostasi di sopravvivenza è determinante.
  • Sviluppare il pensiero propositivo e creativo: scrivere d’impulso, immaginare il futuro, impegnarsi in piccoli “progetti”
  • Mantenere le routine nella nostra giornata e dormire un numero adeguato di ore
  • Richiedere il supporto di un professionista se non si riesce da soli a superare i sentimenti di angoscia e disorientamento (per prevenire la possibilità di depressione).

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