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Alla (ri)scoperta dello smart-working e delle sue tecnologie

Alla (ri)scoperta dello smart-working e delle sue tecnologie


Alla riscoperta dello smartworking

Grazie alla digital transformation sono tanti gli strumenti a disposizione per lavorare da casa.

Cenni storici sullo smart-working

Per lavoro “agile” o “smart-working” s’intende un concetto che esiste sin dagli anni ’90, ma che non è stato ancora implementato e sfruttato in tutto il suo potenziale. Alleggerire il lavoro senza intaccarne la produttività svolgendo la propria mansione da casa, non è stato sempre visto in modo positivo, probabilmente per diversi motivi:

  • Poco “monitoraggio” sul lavoratore
  • Difficoltà nella gestione del team (link ebook di Sefora per approfondimento)
  • Impedimenti oggettivi derivanti dall’attività lavorativa svolta (es. addetto vendite o commesso)
  • Mancanza di strumenti da fornire al lavoratore (pc, cellulari etc.)

Lo smart-working dunque rappresenta una novità spesso troppo grande per la maggior parte dei contesti lavorativi, tale da non essere efficacemente supportato. In effetti, è da capire se la causa risieda nella mancanza di apertura da parte delle aziende verso il lavoro agile o non ci sia oggettivamente la possibilità per il lavoratore di recarsi sul luogo di lavoro per un giorno alla settimana.

Si può davvero lavorare da casa?

Sui primi tre motivi elencati per cui lo smart-working resta spesso un concetto poco accettato sembra non esistere una soluzione attuabile in tempi brevi, mentre sul quarto non ci sono scuse che tengano: spesso sono stati necessari dei semplici pc, tablet, smartphone e smartwatch affinché si lavori “da remoto”.

L’unica reale differenza risiederebbe puramente nel luogo di lavoro, ovvero il proprio studio o la propria scrivania di casa.

Per il resto è possibile nella maggior parte dei casi configurare adeguatamente devices personali o forniti dall’azienda, dove, grazie ad una classica connessione veloce, diventa facile ed agevole svolgere le normali attività lavorative quotidiane.

La tecnologia a supporto

Effettivamente, in questo caso la tecnologia ha svolto un ruolo fondamentale: app, fibra ottica, pc, tablet, archivi digitali e videochiamate sono solo una parte di tutto ciò con cui è possibile lavorare da casa.  Le connessioni ultraveloci infatti rendono i collegamenti più immediati, così come le videochiamate e conference call che, tramite servizi come Skype, WhatsApp, Hangout, FaceTime e Microsoft Team, possono sostituire tranquillamente le classiche riunioni.

In aggiunta, la creazione di una rete Intranet aziendale può sicuramente essere un primo passo verso la digitalizzazione dei processi, agevolando anche lo smart-working: all’interno, il lavoratore può comunicare con l’azienda e accedere a diverse aree necessarie alla propria attività lavorativa.

Anche i cloud, ovvero spazi di archiviazione e condivisione digitali, sono molto utili per lo sharing e l’aggiornamento istantaneo di cartelle e documenti: è facile citare i conosciutissimi Dropbox e Google Drive, fino ad arrivare a One Drive, ICloud e Amazon Drive. Dunque, lavorare in contemporanea su medesimi documenti non è mai stato così semplice ed immediato.

Per un’organizzazione dettagliata delle attività, Google Calendar, l’agenda di Outlook e software come Trello sono dei tools davvero utili ed interessanti, ancor più utili per lavorare a distanza. In particolare, Trello offre davvero una molteplicità di funzioni: nascendo come software per il task-management, esso riesce a creare delle vere e proprie bacheche, suddividendo i compiti per progetto, cliente o stato delle attività, assegnandoli a chi se ne dovrà occupare, dando la possibilità di inserire descrizioni, commenti e file.

Nei casi di assistenza per problemi tecnici e non solo, il Team Viewer è uno strumento indispensabile. Esso è infatti un software che permette, tramite connessione, di entrare da remoto su un altro pc per risolvere qualsiasi tipo di problematica o impedimento nello svolgimento della normale attività lavorativa.

Smart-working applicato

Queste, dunque, sono alcune delle tecnologie maggiormente utilizzate finora, in quei casi in cui si è deciso di sperimentare il lavoro agile. Premesso che ci aspettiamo che in futuro gli strumenti per lavorare comodamente dalla propria scrivania di casa vengano migliorati e affiancati da nuovi, ad oggi, sono già molte le aziende che hanno testato lo smart-working.

TIM, Ferrovie dello Stato, il Mistero dell’Economia e delle Finanze e Enel hanno avviato progetti con scadenze definite campioni di propri dipendenti, in modo da verificare effettivamente la funzionalità dello smart-working, la capacità di gestione del tempo da parte dei lavoratori e come e quanto questo influisca sulla produttività.
Nei casi citati sono state dimostrate sia un miglioramento in termini sia di produttività lavorativa sia riguardo l’entusiasmo dei lavoratori nell’avere maggiore flessibilità ed autonomia.

Un case study importante è anche quello di Siemens, dove lo smart-working è presente già da diversi anni: nel 2011 è stato introdotto in azienda come “progetto pilota”, mentre nel 2015 è diventato un modello stabile, tanto da aggiudicarsi lo Smart-working Award (un premio a sostegno delle nuove tipologie di lavoro).

Conclusioni

Dunque, sebbene il concetto di lavoro “agile” sia già ampiamente presente all’interno di contesti lavorativi internazionali, ritengo che nei prossimi anni anche nel nostro Paese esso potrà essere fonte di miglioramento per il benessere aziendale dei lavoratori e non solo.

Oggi, nonostante si parli tanto proprio di benessere sul luogo di lavoro e di centralità del lavoratore come ingranaggio fondamentale dei processi produttivi, l’idea di rendere più flessibile l’attività lavorativa non è ancora considerata come un’agevolazione, ma al contrario come qualcosa che possa rallentare la crescita del business.

A volte purtroppo è proprio la non conoscenza (o la paura) di ciò che nuovo e/o diverso dallo standard a determinarne il rifiuto (a prescindere).

Siete d’accordo?


Luca Giannuzzi

Consulente HR

“Smart-working, la tecnologia a supporto del lavoro.”

Strumenti e tecnologie per lo smart-working

Tecnologie per lo smart-working

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