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Smart office: l’intelligenza artificiale per il benessere al lavoro

Smart office: l’intelligenza artificiale per il benessere al lavoro


Smart office: l’intelligenza artificiale per il benessere al lavoro

L’ufficio “intelligente” può davvero contribuire al benessere di un’organizzazione?

Di innovazione e tecnologia si parla praticamente ogni giorno, e molti forse penseranno che sia ora di spostare su altro la nostra attenzione.

Oggi però andiamo un po’ controcorrente, concentrandoci si sull’Intelligenza Artificiale, ma attraverso un punto di vista analitico sia verso il presente che verso il futuro.

Nel recente passato noi di Place&People Hub abbiamo già trattato alcuni dei temi che si collegano con quanto approfondiremo, ovvero il valore dell’ambiente di lavoro per ogni professionista (La sicurezza nel business: il ruolo dell’azienda e dell’ambiente di lavoro), e su quanto sia importante sviluppare il digital mindset nell’era della digital transformation (Ecco la digital transformation: una nuova sfida da accettare!).

Oggi vogliamo seguire il percorso avviato, provando a capire come l’intelligenza artificiale (quella che da qui in poi chiameremo semplicemente IA), attraverso la domotica, possa contribuire concretamente al miglioramento dell’ambiente di lavoro.

Il concetto di IA e domotica

I manuali dicono che per intelligenza artificiale intendiamo una “disciplina appartenente all’informatica che studia i fondamenti teorici, le metodologie e le tecniche utili alla progettazione di sistemi hardware e sistemi di programmi software, capaci di fornire all’elaboratore elettronico prestazioni potenzialmente di pertinenza esclusiva dell’intelligenza umana”.

La domotica invece per definizione è “la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie adatte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli ambienti antropizzati”.

Dunque, stiamo entrando in una dimensione in cui andiamo ad analizzare l’evoluzione tecnologica attraverso esempi reali, ed una di queste è rappresentata dal concetto di ufficio intelligente.

Vediamo di che si tratta.

L’idea di Smart Office

Sin dalla metà degli anni ’90, periodo in cui ha iniziato a diffondersi l’idea di Intelligenza Artificiale, l’obbiettivo di chi opera in quest’ambito è sempre stato quello di rendere tutto più smart, ovvero intelligente, ovvero veloce ed immediato.

Dai device agli ambienti.

Infatti, proprio per l’esigenza di applicare nuove tecnologie anche all’interno di spazi chiusi, è nata la domotica, le cui prime forme di “ambienti intelligenti” sperimentate sono state proprio le abitazioni.

Esse infatti sono i luoghi dove oggi è possibile comandare qualsiasi cosa grazie a delle semplici connessioni wireless: attraverso app su smartphone o assistenti vocali è possibile programmare l’accensione/spegnimento di elettrodomestici, regolare la temperatura, accendere/spegnere luci, gestire impianti di sicurezza, tutto comodamente da remoto.

Questa prospettiva si è recentemente allargata anche agli ambienti di lavoro dove, usufruendo dei progressi delle tecnologie in combinazione con l’IA, è possibile rendere un ufficio più moderno, confortevole e produttivo.

Caratteristiche di uno smart office

Realizzare uno smart office sarebbe un enorme cambiamento, che prevede innanzitutto degli investimenti, in quanto è necessario munirsi di una serie di dispositivi e attrezzature high-tech da applicare per ripensare in modo funzionale i diversi ambienti.

Recentemente sono nate diverse imprese che hanno sviluppato proposte smart per le aziende, cercando di trasferire quelle che erano delle soluzioni domestiche agli ambienti di lavoro, riconfigurando gli spazi in funzione delle principali esigenze delle persone come descritto da un articolo sul sito blog.osservatori.net  ed un altro su digital4.biz.

Come già accennato, grazie ad alcune features implementate in modelli di smart office, si potrebbe gestire e controllare anche da remoto:

  • lampadine smart;
  • termostati autoregolabili;
  • sensori per apertura o chiusura di porte;
  • sistemi di controllo e monitoraggio degli accessi
  • intranet aziendale;
  • lavagne interattive;
  • aree di stampa centralizzate.

Queste sono solo alcune delle possibilità attraverso cui si potrebbe costituire un ufficio intelligente e che abbiamo riassunto anche nell’infografica abbinata a quest’articolo.

Innovazione per il benessere e sostenibilità energetica

Ovviamente è necessario che queste tecnologie siano condivise da tutti i dipendenti di un’organizzazione, partendo proprio dai gradi manager, che purtroppo restano spesso ancorati al passato, soprattutto nelle PMI.

Pertanto, è indispensabile un vero e proprio commitment, in modo che il concept di ufficio smart, con tutti i suoi pro e contro, possa realmente essere considerato una reale forma di benessere sia per il singolo che per tutto il gruppo azienda.

E oggettivamente è anche un valore aggiunto in termini di sostenibilità energetica.

Di base far funzionare qualcosa solo se necessario, evita sprechi e consumi extra, che risultano essere poi dei costi non indifferenti, in particolare in un momento non facile come quello che stiamo vivendo.

Si tratta quindi di una possibilità di investimento con un ROI (Ritorno di investimento) davvero a lungo termine, sia perché può migliorare e facilitare la vita di ogni lavoratore, sia rendendo più green l’azienda stessa, anche in ottica marketing ed employer branding.

Conclusioni

Lasciando all’immaginazione esempi di IA attualmente inverosimili, come potrebbe essere la riproduzione dell’ologramma della persona con cui siamo in videocall (forse in futuro si potrà brevettare qualcosa del genere), pensiamo in modo più realistico a quelle volte in cui lasciamo il nostro posto di lavoro dimenticandoci luci e impianti di riscaldamento accesi, o ricordandoci di aver lasciato il badge di accesso a casa, o cercando di prenotare invano una sala riunioni all’ultimo momento.

Bene, queste potrebbero essere una piccola parte delle problematiche gestibili proprio attraverso lo smart office.

In conclusione, abbiamo dunque dimostrato come l’IA possa davvero facilitare la nostra vita lavorativa, rendendola più immediata, fluida e perché no, anche piacevole e stimolante, in quanto non dobbiamo dimenticare che passiamo la maggior parte del nostro tempo al lavoro, e un lavoratore felice è un lavoratore produttivo.

E uno Smart Office può rappresentare un fattore di miglioramento sia per il benessere che per il business aziendale.

E voi siete d’accordo?


Luca Giannuzzi

Jr HR Consultant

"L’ufficio “intelligente” può davvero contribuire al benessere di un’organizzazione?"

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