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Il rilassamento psicosomatico

Il rilassamento psicosomatico


Il rilassamento psicosomatico

Una tecnica per attenuare le tensioni e lo stress

Abbiamo già appurato nell’articolo precedente (La resilienza, una risorsa indispensabile per le aziende), che gli effetti dello stress all’interno di qualsiasi organizzazione lavorativa, ed in particolar modo nelle aziende, piccole o grandi che siano, possono portare nel tempo ad una serie di problematiche che si riflettono in primis sulla salute dei lavoratori e di conseguenza sull’azienda stessa in termini di calo della produttività. Del resto parlando di resilienza, come una delle risorse fondamentali per l’individuo e per le aziende stesse, la capacità di prevenire e gestire lo stress correlato al lavoro è fondamentale.

Possedere quindi degli strumenti pratici, atti proprio a queste finalità, permette di ripristinare un ambiente sano e quindi produttivo.

Questi strumenti possono essere utilizzati a livello organizzativo ma anche individuale. La prevenzione rispetto alle fonti di stress a livello organizzativo può essere praticata mettendo in atto diverse modifiche o aggiustamenti rispetto agli aspetti prettamente legati al lavoro, alle mansioni, alle eventuali turnazioni ecc e più in generale cercando di creare all’interno dell’azienda un’atmosfera e un clima che siano il più possibile sani. Anche a livello individuale però l’utilizzo di esercizi di respirazione e rilassamento può essere una buona risorsa, in quanto se praticati regolarmente, questi esercizi aiutano a ridurre l’ansia e gli effetti negativi dello stress.

Quando si è sotto stress o in preda all’ansia, il corpo e il sistema nervoso si trovano inevitabilmente in uno stato di sovraccarico. Ce ne possiamo accorgere osservando Il nostro respiro che è più corto e spezzato, mentre il cuore batte più veloce, viene rilasciata adrenalina, e così via. Questi sintomi si attivano, come forma di difesa, quando il corpo si prepara ad affrontare una possibile minaccia. Quando si è sotto stress inoltre la mente è focalizzata spesso su elementi potenzialmente pericolosi (ad esempio, difficoltà nell’attività da svolgere, colleghi con cui non ci si ritrova ecc.)

La condizione di stress tende ad auto-rinforzarsi e una respirazione spezzata con inspirazioni ed espirazioni veloci aumenta la quantità di anidride carbonica nel sangue, causando un ulteriore aumento dello stato ansioso che in taluni casi può sfociare in altri sintomi quali senso di vertigini o stordimento. In queste situazioni anche eventi che generalmente sono di poco conto possono essere sopravvalutati creando un dispendio di energie superfluo e inutile.

Nella nostra esperienza di psicologi, spesso siamo intervenuti in questo senso attraverso la creazione di eventi, workshop o veri e propri percorsi formativi in azienda, dove a contatto diretto con i lavoratori e con i dirigenti siamo stati in grado di fornire strumenti adeguati e funzionali per favorire il benessere, migliorare le relazioni e abbassare la soglia di stress percepito. Esemplificativa in tal senso è stata l’esperienza recente con la quale insieme alla dott.ssa Sefora Rosa ed altri collaboratori abbiamo partecipato attivamente ad un progetto per la diminuzione dei livelli di stress lavoro correlato per una grande azienda farmaceutica. Una delle tecniche utilizzate tra le altre, è stata proprio quella del rilassamento psicosomatico che personalmente applico da anni sia a livello individuale che di gruppo. Attraverso questa tecnica è possibile allentare le tensioni, attenuare lo stato ansioso e raggiungere un profondo stato di serenità. In tal modo si recuperano le energie psico-fisiche e si favorisce la normalizzazione delle funzioni dei principali organi. Questa tecnica può risultare utile ed efficace come coadiuvante alle altre terapie anche per chi soffre di:

  • Disturbi gastrointestinali legati all’apparato digerente.
  • Disturbi cardiocircolatori in particolare tachicardia e ipertensione.
  • Disturbi dermatologici di origine psicosomatica come la psoriasi o le irritazioni cutanee.
  • Disturbi del sonno.
  • Infine per chi pratica sport a livello agonistico questa tecnica può risultare utile per migliorare il tono muscolare e per l’ansia da prestazione.

La tecnica va eseguita in un luogo adeguato che sia il più possibile silenzioso e confortevole e consiste in una serie di esercizi di concentrazione che, attraverso le istruzioni vocali dell’operatore e l’ausilio di una particolare musica, si focalizzano su diverse zone corporee allo scopo di ottenere un generale stato di rilassamento sia a livello fisico che psichico. La caratteristica fondamentale è quella di ottenere, attraverso esercizi “mentali”, delle reali modifiche corporee, che a loro volta sono in grado di influenzare la sfera psichica dell’individuo e  ciò avviene poiché il giusto utilizzo della tecnica è in grado di influenzare la muscolatura, il sistema cardiovascolare e neurovegetativo e l’apparato respiratorio.
Generalmente la tecnica viene eseguita indossando un abbigliamento comodo e non costringente e in posizione supina con le gambe leggermente divaricate e le braccia affiancate al corpo. In taluni casi è possibile eseguirla anche in posizione seduta in una specifica posizione che sia il più comoda possibile.

Il tipo di intervento che personalmente eseguo viene modellato sulle esigenze delle persone che lo richiedono e in base alle problematiche portate che generalmente sono di carattere ansioso. Ogni seduta ha una durata di circa 45 minuti: è preceduta da un colloquio conoscitivo e informale finalizzato a individuare i bisogni dell’utente e seguita al termine da un breve feedback per testarne i risultati. La tecnica si accompagna all’utilizzo di una specifica musica, che presenta caratteristiche di frequenza che favoriscono il rilassamento e a visualizzazioni guidate attraverso le quali ci si può immergere in situazioni estremamente rilassanti e gratificanti.  All’occorrenza, è possibile operare la tecnica anche su gruppi di persone (anche fino a 20/30), attraverso la strutturazione di corsi in sale fitness attrezzate o comunque in spazi adeguati. Acquisire e apprendere questo tipo di tecniche per la gestione dello stress e dei pensieri negativi che “avvelenano” il corpo e la mente, può rappresentare un aspetto utile sia da un punto di vista fisiologico che mentale e una volta apprese possono essere utilizzate periodicamente anche da soli per poter fruire dei suoi effetti benefici.


Federico Fontana

Federico Fontana, Psicologo e consulente organizzativo, si occupa di formazione, sostegno psicologico, orientamento specialistico e risorse umane. Da più di 15 anni è esperto in problematiche e disagio in ambito lavorativo quali: mobbing, straining, burnout e stress da lavoro correlato. Dal 2010 al 2015 è stato perito tecnico di parte e psicologo responsabile e del servizio sul disagio psicosociale presso la CGIL Roma nord/Civitavecchia/Viterbo. Utilizza tecniche di rilassamento psicosomatico e gestione dello stress. È autore delle seguenti pubblicazioni: – “Buon lavoro collega. Il mobbing come violenza pianificata” – Agenzia Il Segnalibro 2008. – “Catastroficamente. Psicologia nell’emergenza” – Agenzia Il Segnalibro 2009. – “Quando il lavoro fa male dal disagio lavorativo alla riqualificazione professionale – Edizioni Tabula Fati 2017. – “La Ragazza del treno” – Edizioni Tabula Fati 2012 (romanzo) presentato al salone del libro di Torino maggio 2012.


Federico Fontana

Senior HR Consultant

"La capacità di gestire lo stress correlato al lavoro è fondamentale."

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